Amazon applica le penali per gli ordini annullati a causa delle limitazioni

Se negli ultimi giorni vi è apparsa nella dashboard di Amazon l'avviso "Il tuo account è a rischio di disattivazione", scoprirete che è dovuto agli ordini annullati per l'impossibilità di spedire in zone dove il contagio da Covid-19 ha portato alla chiusura degli hub. Tranquilli, è tutto nella norma per Amazon. In effetti, sono decine i venditori di Amazon che ci

chiedono come comportarsi in questo caso in cui gli ordini ritornano indietro a causa della impossibilità di essere consegnati oppure di essere spediti. Il problema non dovrebbe esistere vista l'emergenza, ma in effetti esiste e come. Poco serve il palliativo messo in atto da alcuni che prevedere di segnalare l'ordine spedito per poi annullarlo per indirizzo rifiutato. Bene, bisogna che facciate pace con voi stessi perché se la vostra media, usando questo stratagemma, non è cambiata, è solo perché i numeri vi hanno consentito di rimanere nella media: infatti, Amazon permette un tasso di ordini annullati del 2,5 %. 

Detto ciò, veniamo alla soluzione. Intanto trattasi per ora solo di un avviso, ed anche questo fa media, infatti tutti gli avvisi di rischio di disattivazione, pur rimanendo solo avvisi che nel più delle volte rientrano da sè, vengono conteggiati nell'algoritmo. Nel caso in cui ne riceviate pochi non è un problema, in quanto anche questi sono soggetti a %. 

Ma come risolvere ciò visto che la problematica, purtroppo, potrebbe perdurare nel tempo e specialmente al nord tali limitazioni potrebbero persistere se non aumentare? Ovviamente la soluzione non è quella di disattivare le regioni interessate, che per altro non sono bloccate di fatto: in esse potrebbero essere bloccati i singoli cap o nella stragrande maggioranza i singoli comuni. 

La soluzione più corretta è inviare una mail a performance-venditore@amazon.it oppure rispondere alla notifica sulla performance in seller central, indicando che gli annullamenti, meglio se si specificano i numeri di ordine, sono dovuti alla problematica degli indirizzi non raggiungibili causa emergenza covid-19. E' consigliabile indicare il corriere utilizzato, magari allegando gli screenshot dei vari corrieri dove risultano i blocchi. Ovviamente Amazon verificherà a campione, come sempre, quindi è consigliabile non cercare escamotage. Ad oggi non risultano hub chiusi o limitati, quindi Amazon prende in considerazione solo le problematiche reali. BRT e Poste Italiane comunicano nei loro siti i comuni e gli hub temporaneamente chiusi. 

Altro consiglio che mi sento di darvi: aumentate i giorni di consegna in quanto, se è vero che le limitazioni sono poche, è pur vero che anche per i corrieri diventa difficile rispettare i tempi a causa di tanti dipendenti purtroppo contagiati, specialmente nelle aree con forte diffusione del virus.

Nicola Provenzano 

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